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Il progetto

Il progetto di ricerca esamina le dinamiche delle disuguaglianze economiche nella Lombardia d’epoca veneziana (secoli XV-XVIII).

Descrizione

Il progetto Taxation, Public expenditure, and Economic inequality in preindustrial Venetian Lombardy (1400-1800) esamina il ruolo delle istituzioni pubbliche nella gestione delle disparità economiche nei distretti lombardi durante il periodo della dominazione veneziana. L’analisi prende avvio da due interrogativi fondamentali, che si collocano nel consolidato ambito storiografico della misurazione delle disuguaglianze economiche con metodi statistici. A tal fine, viene utilizzato uno strumento codificato come l’indice di Gini, per quantificare la distribuzione della ricchezza. Un passaggio fondamentale per delineare un contesto economico in cui anche all’interno dello Stato veneziano di Terraferma gli studi precedenti hanno evidenziato l’emergere del cosiddetto “stato fiscale-militare”. Questa definizione indica da un lato (a) l’intenso aumento della spesa pubblica (soprattutto militare, che nello stato veneziano sestuplica tra la metà del Trecento e la metà del Cinquecento), a beneficio principale di grandi appaltatori e alta finanza che investivano nel debito pubblico; dall’altro (b) la crescita parallela della tassazione diretta regressiva (aumentata in questi territori tra il 20% e il 50% nella prima età moderna).

Su queste basi, la ricerca investiga innanzitutto (1) come le istituzioni pubbliche locali e le loro politiche fiscali ed economiche potessero incidere sulle dinamiche di disparità, sia accentuandole che attenuandole. In secondo luogo, (2) viene introdotto un innovativo strumento di misurazione di natura qualitativa: la disuguaglianza socio-politica nell’accesso ai processi decisionali. L’obiettivo è misurare l’effettivo coinvolgimento della cittadinanza – o, più specificamente, di quali settori e famiglie di essa ed il loro variare (o meno) nel tempo – nelle scelte relative all’economia pubblica, e quali fossero le conseguenze in termini di decisioni tributarie e di ricorso ad altri strumenti per la formulazione del bilancio della comunità; ad esempio, nella gestione dei beni comuni a fronte del crescere della disuguaglianza.

Le fonti selezionate per questo studio si fondano su tre pilastri principali: (i) gli estimi, utilizzati per misurare la distribuzione della ricchezza tramite l’indice di Gini; (ii) i bilanci comunali, finalizzati alla costruzione di un database che includa i dati sulle entrate pubbliche e la loro redistribuzione; e (iii) i registri dei consigli comunali, esaminati per evidenziarne la composizione politica e concentrarsi sul rapporto tra la gestione elitaria della procedura di tassazione, delle proprietà comuni e della ridistribuzione dei redditi pubblici, al fine di osservarne la potenziale relazione con l’aumento della disuguaglianza economica. I dati saranno raccolti attraverso lo spoglio di documentazione archivistica ancora largamente inedita, conservata principalmente negli archivi comunali dei casi di studio distribuiti nelle province di Bergamo e Brescia.

In conclusione, l’esito del progetto mira a produrre una migliore comprensione delle dinamiche della disuguaglianza economica nel medio e lungo periodo in questa regione, con l’obiettivo di ricostruirne sia le cause, sia le politiche che produssero le diverse traiettorie che tali disparità assunsero nel tempo, tenendo presente che la disuguaglianza economica si accompagnava strettamente alla disuguaglianza nell’accesso ai processi decisionali. In tal senso, di particolare importanza risulterà la possibilità di confrontare le strategie tributarie e di bilancio tra centri urbani capodistretto, centri minori e comunità rurali, al fine di compararne similitudini e differenze. Queste variazioni saranno studiate come conseguenza sia dei margini di potere politico-fiscale delegato dalla Repubblica, sia delle specifiche condizioni economiche e ambientali in cui i diversi contesti si collocavano.

Il progetto analizza i seguenti casi di studio nei distretti di Bergamo e Brescia.

Distretto di Bergamo:

Distretto di Brescia

La metodologia adottata in Taxation, Public expenditure, and Economic inequality in preindustrial Venetian Lombardy (1400-1800) è applicata anche alle ricerche condotte nell’ambito del progetto PRIN PNRR 2022 Political Inclusion and Inequality in Preindustrial Italian Alps (1500-1800) a cui parecipano l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, l’Università degli Studi di Pavia e l’Università degli Studi di Parma.

A questo proposito, si rimanda al sito dedicato dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca: https://sites.google.com/unimib.it/politicalinclusioninequality/the-research-project/short-description

Responsabile

Matteo Di Tullio

Università degli Studi di Pavia

Partecipanti

Giulio Ongaro

Università degli Studi di Milano-Bicocca

Martino Lorenzo Fagnani

Università degli Studi di Pavia

Francesco M. S. Fiore Melacrinis

Università degli Studi di Milano-Bicocca

Martina Motta

Università degli Studi di Pavia

Rachele Scuro

Università degli Studi di Pavia

Tommaso Somigli Russotto

Università degli Studi di Milano-Bicocca

Pubblicazioni

Pubblicato in:  Angela Orlandi (a cura di), La mobilità sociale nelle società preindustriali: tendenze, cause ed effetti (secc. XIII-XVIII), Firenze, Firenze Univesity Press

Pubblicato in:  Pensare come una Montagna. II Biennale delle Orobie - GAMeC. Rivista online

Eventi

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02 settembre 2026

Una presentazione alla conferenza 2026 dell’EAUH

Il progetto di ricerca esamina le dinamiche delle disuguaglianze economiche nella Lombardia d’epoca veneziana (secoli XV-XVIII).

Leggi di più Matteo Di Tullio e Rachele Scuro alla diciassettesima conferenza della EAUH con la presentazione delle loro ricerche legate al progetto.